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Facebook: tra successo social e advertising

Oltre che ad essere uno strumento di aggregazione sociale, Facebook é riuscito in pochi anni a diventare anche un ottimo strumento di averti singolo aziendale, ecco perché

È un dato di fatto ormai che Facebook in quanto sito per la connessione sociale, rappresenti un ottimo strumento non solo per mantenere costantemente i contatti con le persone che si frequentano, ma è in grado di essere anche un potente mezzo per il business. Nella  pratica infatti, Facebook non solo consente la manutenzione e la gestione delle proprie relazioni sociali, ma, attraverso le cosiddette pagine, si dimostra in grado di essere un canale di marketing di successo per le imprese. Secondo una teoria delle relazioni sociali tanto affascinante quanto complessa, il mondo social può essere descritto come un palcoscenico dove noi interpretiamo uno specifico ruolo. La nostra casa e la nostra impresa diventano un retroscena dove noi prepariamo accuratamente la nostra presenza sociale. Facebook è un enorme palcoscenico (digitale) dove costruiamo il nostro ruolo sociale in maniera assolutamente minuziosa: scelta della foto del profilo, scelta degli interessi da inserire nel profilo, scelta delle applicazioni da usare, scelta del criterio con cui accettare inviti da amici o estranei, scelta del linguaggio da adottare e così via. I ritmi di crescita di Facebook non conoscono sosta: il numero di utenti continua a salire, così come il valore dei ricavi. Nel 2009, appena cinque anni dopo la sua creazione, il bilancio di Facebook chiude in attivo, dimostrando che l’idea di Mark Zuckerberg è redditizia e profittevole.

In quegli stessi anni Facebook inizia a espandersi anche nel resto del mondo. In Italia è boom di iscrizioni nel 2008: nel mese di agosto si contano oltre 1 milione e 300 mila visite, con un incremento del 961% rispetto allo stesso mese del 2007. Il volume di traffico cresce così in fretta che nel marzo 2010 supera per una settimana Google per numero di visite negli Stati Uniti. È sufficiente citare alcuni dati, come i 500 milioni di utenti attivi, di cui più del 50% effettua almeno un accesso quotidiano, per scambiare e condividere più di cinque miliardi di contenuti ogni settimana, per capire il peso e il successo crescente che questa piattaforma social abbia ottenuto in pochi anni. Ed è sicuramente per questo motivo che è diventata una splendida vetrina anche per l’ advertising aziendale. Questo social è infatti stato capace di amplificare in modo impressionate un messaggio lanciato apparentemente nel vuoto, raggiungendo il giusto target dell’attività che si vuole promuovere in modo impareggiabile rispetto alle altre strategie marketing, che dovrebbero essere messe in atto in parallelo, per raggiungere insieme un decimo del risultato raggiungibile con l’uso consapevole di un solo social network. Il brand in FB assume una valenza di importanza vitale fin dalle prime fasi di registrazione della pagina: bisogna scegliere un nome che sia facilmente memorizzabile e che rappresenti al meglio l’attività. Non dimenticando poi che i potenziali clienti in FB sono in realtà i fan, per procacciare potenziali clienti è necessario ottenere nuovi fan. Bisogna quindi promuovere la pagina esternamente a FB.

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Esistono differenti metodi per pubblicizzare la propria pagina Facebook fuori dal network: ad esempio, integrando nelle proprie pagine Web i plugin che collegano le risorse online a FB, come i Like Box, che permettono di diventare fan senza uscire dal portale che si sta visitando o Live Stream, usato spesso per gli eventi video o radiofonici. Altra grande fonte di fan sono i pulsanti Like e Share. Una volta acquisiti i fan bisogna ovviamente essere in grado di tenerseli ben stretti, dando loro un motivo sempre nuovo per continuare a visitare la pagina business. È anche importante favorire l’interazione con la comunità: scrivere e condividere risorse e pensieri, anche da parte di eventuali altri protagonisti dell’attività aziendale, significa mantenere attiva la pagina ed avere sempre voglia di comunicare qualcosa di nuovo ai propri utenti. Bisogna dunque essere capaci di dare ai fan una ragione per comunicare, magari optando per la concessione del controllo della pagina agli stessi fan. Per quanto questo possa sembrare assurdo nelle tradizionali logiche aziendali, in realtà è una tattica per permettere ai fan di scrivere messaggi di loro pugno, coinvolgendoli direttamente nel business e dando la sensazione di essere una parte attiva e non i semplici destinatari passivi di un messaggio, cosa che avviene con i sistemi di advertising tradizionali.

Di contro, questo tipo di scelta richiede ancora di più una forte attività da parte della sezione marketing dell’azienda, coinvolta in un robusto controllo dei contenuti pubblicati ed obbligata ad esprimersi sulla pagina almeno un paio di volte a settimana od ogni giorno, se possibile, per affermare con costanza la propria presenza.

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