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Serie Tv, le 5 più viste di sempre

Le serie americane che hanno fatto la storia di incassi e seguaci

Specie negli ultimi anni le serie tv sono diventate un vero e proprio culto. E sono in crescita esponenziale i followers di questo genere di intrattenimento, di matrice statunitense che oltre ad apprezzare quelle più attuali, torna indietro nel tempo a circa 20 anni fa, quando le prime serie già si facevano largo tra i colossal americani. Alcune di esse hanno scritto la storia della cultura popolare e continuano ad influenzarla ancora oggi: alcune serie TV, in pochi anni, sono riuscite a capovolgere convenzioni e stili. Ecco dunque, secondo una classifica stilata da Mondofox, le 5 serie TV migliori di sempre quanto ad incassi e seguaci.

X-Files, il triller per eccellenza

È lo show che ha cambiato il modo di concepire il thriller televisivo. Nel 1993, per la prima volta sullo schermo sono arrivati gli archetipi di Fox Mulder ‘il credente’ e Dana Scully ‘la scettica’. Da allora sono stati la base perfetta su cui modellare i personaggi in contrasto. X-Files ha permesso alla narrativa televisiva di creare una mitologia unica, estremamente sperimentale. Perché si è guadagnata il nostro primo posto? Il potere della storia di Chris Carter è dovuto anche alla capacità di aver messo d’accordo fanatici e indifferenti, fan della fantascienza e fan di qualunque altro genere. In X-Files c’è la commedia, il dramma, il fantasy, l’horror – e temi come la religione, la lealtà, l’esistenza. Nel corso delle lunghe stagioni (207 episodi in tutto) Mulder e Scully sono stati messi alla prova in ogni modo possibile, facendo in modo che ci ponessimo le più grandi domande sull’umanità. Ed è magnifico riconoscere che, in fondo, si tratta semplicemente di una grande storia d’amore. Tra due essere umani, ma ancor di più un amore per la verità. Verità che, dopotutto, è sempre là fuori.

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I Soprano, storia di “famiglia”

Con I Soprano la TV ha scoperto di non avere nulla da invidiare al cinema in fatto di scrittura. Personaggi tridimensionali, una famiglia che litiga e si ama in modo realistico, inequivocabile. Il tormento tra ciò che bene e ciò che è male. In una stessa scena spesso abbiamo trovato umorismo e tristezza. I Soprano hanno raccontato un’immensa tavola di sentimenti umani, veri, riconoscibili. Tony Soprano è stato un principe amletico, spezzato da dubbi e amoralità, come il resto dei personaggi. E ancora oggi, la serie è avvolta nei suoi grotteschi omicidi, nei suoi misteri irrisolti. È un vero peccato che James Gandolfini ci abbia lasciati, ora è davvero impossibile conoscere cosa è successo dopo la celebre scena alla fine della 6 e ultima stagione.

Breaking Bad, l’ appetito vien.. “cucinando”

Breaking Bad è uno di quegli strani casi in cui la serie TV è inizialmente passata inosservata. Nel corso delle stagioni, la storia di Walter White ha guadagnato sempre più attenzione fino ad essere decretata, da molti, la miglior serie della storia. Ma perché Breaking Bad ha un potere così forte? La serie porta avanti una trama riassumibile in una frase: un mite uomo di mezza età scopre di avere il cancro e decide di sfruttare le sue conoscenze da professore di chimica per produrre – “cucinare” – metanfetamina. Dietro la semplice storia di Walter White troviamo la parabola della banalità del male, assistiamo come spettatori incantanti alla trasformazione di un uomo pacato in un villain di livello eccelso.

Lost: i complotti sull’ isola

J.J. Abrams ne sa qualcosa di capolavori serial: la sua punta di diamante, senza dubbio, è la storia che dal 2004 al 2010 ha cominciato a giocare con la nostra mente. Teorie, complotti e colpi di scena ben orchestrati hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori. Lunghi dialoghi sulla vita e sulla morte – con echi filosofici e momenti emotivamente destabilizzanti. E tutto questo con un gruppo inusuale di naufraghi su un’isola. Il più grande pregio (o difetto?) dello show è semplice: non lo capiremo mai. O meglio, la storia è aperta a numerose interpretazioni e nessuna è davvero decisiva. Lost ha avuto l’ambizione di creare un immaginario popolare che si è insinuato, forse anche inconsciamente, in buona parte dello storytelling televisivo.

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Buffy: l’ ammazzavampiri è donna

E pensare che il film da cui è tratta la serie fu un flop assoluto. E pensare che doveva essere un banalissimo teen drama. Ma alla fine, Buffy – L’ammazzavampiri si è rivelata una delle serie più profonde, psicologicamente interessanti della storia della televisione. Come ha raccontato il cast in occasione del ventesimo anniversario, Buffy ha influenzato un’intera generazione mostrando che una giovane donna può salvare il mondo, avere crisi esistenziali e anche un lato oscuro. Dalla perdita dell’innocenza fino alla drammaticità della morte naturale, la serie di Joss Whedon incarna alla perfezione l’analogia tra l’inferno e la scuola, con un tono che va dall’ironico all’horror puro.

 

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