Economia

Benzina: quella italiana è la più cara d’ Europa

La classifica dei 5 stati europei in cui la benzina è davvero oro

Ebbene si. C’è una cosa in cui l’ Italia supera le altre nazioni europee. Una cosa quindi che sembra èssere indispensabile per i consumatori: la benzina. È una costante, già da qualche anno per la verità, il primato italiano nella classifica continentale per quanto riguarda il carburante. A collocarci in cima al podio, sono i dati ricavati dall’Oil Bullettin di fine marzo dell’Unione europea. Tra Iva e accisa (che al momento il governo Gentiloni non pare voler aumentare in vista della prossima «manovrina») ormai il prelievo fiscale si è fissato intorno a un euro per litro. Il che significa che un «pieno» medio costa al cittadino-consumatore italiano una cinquantina di euro di tasse e 25-26 euro di materia prima vera e propria.

Le nazioni europee in cui fare benzina ha un costo più che pesante per le casse dei consumatori oltre all’ Italia prima in classifica risultano nell’ ordine l’ Olanda, la Grecia, la Svezia, e la Svizzera: in questi stato il prezzo del pieno medio oscilla tra i 76,6065 ai 70,5 euro. E le cose non molto diverse neppure per il diesel per autotrazione, dove l’ Italia è superata solo da Regno Unito e Svezia e mantiene comunque un’ottima e altrettanto amara terza posizione.

Ma se il destino del portafoglio italiano non fosse già abbastanza beffardo così c’ è un’ altra notizia in merito che fa tutt’ altro che ridere: anche in Italia si sta riproponendo l’ipotesi di una «carbon tax» sui carburanti per venire incontro agli impegni ambientali presi dopo la conferenza di Parigi. Si parla di 10-20 euro per ogni tonnellata di CO2 emessa. E sarebbe anche giusto se però gli italiani non dovessero già pagarla una carbon tax! L’ accisa sul prezzo della benzina viene già attualmente giustificato come “ carbon tax” che si traduce in ben 290 euro per tonnellata di carburante consumato. Non sarà già abbastanza?

LEGGI ANCHE  Shopping on line, 5 motivi per affidarsi al web

 

Categorie
Economia

Commenta

*

*