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La classifica dei 5 ristoranti migliori al mondo: l’Osteria Francescana perde il primato, vince l’Attica di Ripponlea

Si è da poco conclusa la manifestazione culinaria che dal 2002 premia i migliori ristoranti del mondo, nella cui classifica dell’anno scorso aveva ottenuto il primo posto l’ Osteria Francescana dello chef modenese Francesco Bottura. La quindicesima edizione della manifestazione si è tenuta a Melbourne, in Australia, città che ospita alcuni tra i ristoranti più innovativi del mondo e, come tutto il continente permette la sperimentazione attraverso ingredienti e materie prime assolutamente uniche.  Dei 50 Best Restaurant dunque ecco in classifica i primi 5.

La tensione era altissima, ma tutti i tifosi dello chef emiliano sono rimasti delusi; a lui va  il secondo posto e il premio come Miglior ristorante d’Europa, scavalcato nel primato newyorkese dell’ anno scorso dal ristorante statunitense L’Attica di Ripponlea, nello stato di Victoria che si aggiudica anche il titolo di Miglior ristorante del Nord America. Un discorso toccante quello del vincitore Will Guidara -socio del ristorante e capo della sala, sul palco insieme allo chef Daniel Humm- che ha ricordato come questa vittoria sia “per tutti coloro che hanno consacrato la loro carriera a creare emozioni ed esperienze per le persone, affinché possano qualche ora dimenticare gli affanni della loro vita”.  Il podio si completa col El Celler de Call Roca di Girona, capoluogo della Catalogna in Spagna, ristorante di cucina avanguardista e svincolata dalle radici catalane pilotato da tre fratelli bernoccolati come Joan (lo chef), Jordi (il pasticcere) e Josep (il sommelier).

La classifica si chiude con la quarta e quinta posizione detenute rispettivamente dal ristorante Mirazur, di Mentone in costa azzurra e dal peruviano Central. Il primo, affacciato sul mare e detentore di due stelle Michelin, fa un balzo in avanti di ben sei posizioni rispetto al 2015, quando era all’ undicesimo posto ed è portato avanti dallo chef italo-argentino e francese ormai d’ adozione Mauro Colagreco. Ed infine il Central, di Virgilio Martinez, solo 38enne ma armato di anni di ricerca sugli ingredienti autoctoni del Perù, come la quinoa, e i frutti e le erbe selvatiche, guida gli ospiti in un tour attraverso le diverse altitudini del paese, con piatti che hanno ingredienti da molti metri sopra a sotto il mare.

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