Economia

I 5 brand più potenti al mondo

L’efficacia di un brand di mercato si valuta sia tenendo conto dell’effettivo valore monetario, sia della considerazione che lo stesso ha ottenuto nel corso degli anni con movimenti, acquisizioni e successi. Da questi parametri valutativi è nata la classifica di Brand Finance, società di consulenza aziendale che ha classificato i brand più potenti al mondo. Nel ranking aggiornato al 2017, non sorprende notare che il 60% delle aziende che si posizionano tra le migliori appartengono al ramo tecnologico, a testimonianza dell’evoluzione dei tempi e di come anche il mondo del commercio stia cambiando drasticamente e con movimenti sempre più repentini.

1) Lego, un brand per costruire un impero

Sono passati 17 anni dalla bancarotta del 2000, ma da allora la società conosciuta nel mondo per i suoi mattoncini ha acquisito sempre più potere. Ciò che rende unica la Lego sono parametri molto alti per la familiarità, la fedeltà del cliente e del dipendente, la promozione, gli investimenti del marketing e la reputazione aziendale. A far accrescere il valore complessivo dell’azienda, che ora ammonta a 7,5 miliardi di dollari, ha contribuito anche l’onda lunga della serie Lego movie.

2) Google, il motore per ogni necessità

Per una volta, il noto motore di ricerca non riesce a primeggiare. Google finisce al secondo posto, nonostante un valore di mercato che si avvicina ai 110 miliardi di dollari. Crescono anche i volumi di publicità, ma sono notevoli anche i passi anche nell’ambito dell’IoT e della realtà virtuale che premiano Google come seconda potenza nel mondo dei brand.

3) Nike, la vittoria nello sport

La concorrenza nello sport è forte, anche nei brand d’abbigliamento. Nonostante queste variabili, Nike resta leader di mercato con i suoi 31,7 miliardi di valore, ma le azioni sono calate del 19%. Il futuro, però, non può che essere roseo con a fianco due fenomeni del calibro di LeBron James e Cristiano Ronaldo, che hanno firmato con Nike due contratti a vita.

LEGGI ANCHE  Facebook contro le fake news: bollino rosso e un decalogo per smascherarle

4) Ferrari vuol dire Italia

Profitti e vendite migliorate, reparto corse senza gioie da ricordare. Nell’automobilismo, Ferrari vuol dire Italia e garanzia di successo. L’unico brand che rappresenta l’italianità ad altissimi livelli ha rafforzato il suo primato con un 2016 da favola. In Formula 1, Vettel e Raikkonen non sono riusciti a regalare gioie, ma i profitti corrono a velocità ancor più sostenuta delle delusioni agonistiche.

5) Visa, un dominio inaspettato

In questo caso trattasi principalmente di un duopolio. Per chi pensava che fosse più potente Mastercard, potrebbe arrivare una spiacevole sorpresa. Visa vale 20,6 miliardi di dollari e ha una forza di marchio pari a 91,5. Questi dati vanno in controtendenza con le stime di settore: tutto il mondo si sposta verso la mancanza di contanti, Visa cresce con un incoraggiante +81%. Mossa vincente è stata anche la fusione con Visa Europe, che ha garantito la crescita aziendale e un sostanziale taglio dei costi.

Categorie
EconomiaPrima Pagina

Commenta

*

*