Economia

Consumi Kids, un mercato che non conosce crisi. Giocattoli e cinema al top della classifica

Un mercato in espansione che non pare assolutamente voler frenare l’ ascesa quello dedicato ai bambini. A rivelarlo i dati che emergono da un’ indagine Doxa che per la prima volta ha comparato sette maxi comparti (cinema, libri, TV, giocattoli, cartoleria, parchi e acquari ed edicola) dedicati alla fascia d’ età compresa tra i 3 e i 13 anni. Un giro d’ affari di tre milioni di euro aumentato rispetto agli anni precedenti del 7, 5% (sette volte rispetto al Pil italiano, +0,9%, cinque e più volte rispetto al totale dei consumi delle famiglie,+1,2%).

In Italia dunque si fanno meno bambini, ma i genitori sono più attenti e ne curano di più i bisogni. E proprio sulla base di quanto emerso in occasione della terza edizione dei Kids Marketing Days, l’unico evento italiano dedicato alle strategie di family marketing e all’incontro tra manager e professionisti del settore, abbiamo classificato i sette comparti presi in considerazione nell’indagine, sulla base delle risorse economiche destinati ad esse dalle famiglie italiane.

I giocattoli sono al primo posto della lista dei desideri dei bambini, e mamma e papà spendono i loro soldi innanzitutto per quelli. Da soli valgono oltre la metà dell’intero comparto del business kids: quasi 1,6 miliardi di euro a fine 2016 con un balzo del 4,5% sul 2015. Un’altra buona notizia per il settore è che nei mesi gennaio-ottobre 2016 è stata persino doppia rispetto al totale annuo:+8,9%.

Al secondo posto troviamo i parchi tematici e gli acquari che segnano una crescita a doppia cifra sul 2015: +12%, sfiorando i 400 milioni di euro di giro d’ affari. Si aggiudica in terzo gradino del podio il cinema che in un solo anno ha messo a segno un balzo del 34,7% per un totale di 287 milioni di incassi al box office per un duplice motivo: più titoli in cartellone (30 contro 27) e fenomeni come Checco Zalone e Star Wars.

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Al quarto posto l’unica macroarea col segno meno (-2% rispetto al 2015), la cartoleria, per la quale vengono comunque stanziati 234 milioni totali.
Libri e le collane per ragazzi si attestano al quinto posto, con una crescita a valore del 5,3% e a volume dell’1,6% per un totale di 232 milioni di euro. Inutile dire che campione d’incassi per la categoria è l’ottavo capitolo della saga di Harry Poter firmata J.K. Rowling, “La maledizione dell’ erede”.
Alle ultime due posizioni infine troviamo televisione e cartoleria, con un volume d’ affari rispettivamente di 182 e 132 milioni di euro. Cifre da capogiro se ci si sta a riflettere, ma si sa, per il sorriso di un bambino non si bada a spese.

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