Design

Interior design, le cinque nuove tendenze del 2017

Geometrie, texture e colore sono i nuovi must dell’ interior design. Il Pantone Color Institute non ha dubbi. Il colore del 2017 è il “greenery”, una tonalità di verde mela-prato-kiwi tendente al giallo che simboleggia la rinascita e che si lega ai grandi classici. Combinazioni cromatiche dagli effetti suggestivi da una parte e immaginario minimal dall’ altro che si traducono in tonalità metalliche e iridescenti, motivi pixellati e digitalizzati da una parte e bianco e nero, verde e blu in tutte le sfumature dall’altra. Su questa palette si innestano i complementi che seguono i cinque i temi che si impongono da protagonisti: il ritorno agli Anni 80 rivisitati in chiave contemporanea, coi laccati lucidi e glossy.  L’effetto materico che esplora l’uso di materiali nobili con la texture stessa che diventa elemento decorativo su oggetti ma anche in interni d’autore, il tapestry, letteralmente tappezzeria, che ruba alle passerelle tessuti damascati e passamanerie mentre il neo-coloniale ridisegna la paglia di Vienna e il vintage continua a sedurre, da vero evergreen del gusto. Nel dettaglio le 5 tendenze.

Ritorno agli anni ‘80

Parola d’ ordine praticità: linee pulite negli arredi che prediligono il laccato lucidissimo e colorful.  Librerie imprescindibili in spazi tendenti all’ open space. Le poltrone e i divani dalle linee pulite rigorosamente in pelle, che si impegnano a contrastare le sedie, che diventano sempre più elementi di design, incisive proprio per la loro essere esili ed essenziali. Un vero must sono i tavolini bassi, dalle linee lisce e geometriche ma a volte anche elemento per dare sfogo alla fantasia. Infine le lampade, quelle con le lampadine a vista, veri e propri pezzi unici dal design elegante ed etereo.

Vintage seducente 

Fanno gola gli antichi, rivisitati, inseriti in contesti insoliti e minimali. Anche qui è il colore a farla da protagonista, pronto a smorzare i toni di un’importante sedia barocca che contrasta con superfici pulite e dai toni più tenui. Un mix eclettico che da ultimo lato fa spazio alla sensazione di calore dell’antico ma dall’ altro si diverte ad imporre agli spazi una più energica personalità.

Effetto materico

Ritornano i materiali nobili. Bauxite, grafite, minerali del marmo. Le pietre sono protagoniste degli ambienti, all’interno quanto nell’ourdoor in un enorme vastità di forme e geometrie fluide e capaci di creare movimento anche su pareti o pavimenti. A contrasto materiali naturali e grezzi. Tra i prediletti il bambù, le fibre intrecciate e il vimini.

Tapestry

Letteralmente “tappezzeria”. La casa ruba alle passerelle tessuti damascati e mood floreale per vestire gli spazi di Art Decò, con proposte dai toni tenui e romantici, come ad esempio il rosa antico e il cipria, ma anche il grigio o il panna. Queste nuance molto delicate ed eleganti sono perfette anche per la zona notte della casa e per la biancheria della camera da letto, per le tende e per i rivestimenti di cuscini e divani.

Stile coloniale

L’ etnico torna a far parlare di sè, confermando la curiosità e il fascino per le culture esotiche, provenienti da tutto il mondo. In particolare l’Africa, con i suoi tessuti colorati, le maschere tradizionali e i cesti intrecciati, viene rivisitata in chiave contemporanea, attraverso l’utilizzo di materiali innovativi e delle ultime tecnologie. Questo stile afro-chic ha conquistato i designer, già alla ricerca di soluzioni d’arredo originali e inedite. Anche il Giappone è un mondo tutto da esplorare, contraddistinto da uno stile essenziale e minimalista, ispirato a uno stile di vita zen. In particolare l’arte della tavola affascina il mondo occidentale, che reinterpeta la mise en place attraverso l’utilizzo di ciotole per il riso e per le zuppe, teiere con manici in bambù e ceramiche dai motivi orientali.

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